venerdì 11 settembre 2009

....mattina del 10/09/2009 un sogno mi agguanta...

... mi trovo nel sud Italia, sono in macchina con mio padre in autostrada e ci apprestiamo a tornare a casa (nord Italia). C'è uno svincolo e destra con la freccia che indica Frosinone e un numero non ben chiaro tipo 9000 o 48000 o qualcun'altro che facesse riferimento alle migliaia.

PS: devo premettere di avere avuto la sensazione che il sogno abbia avuto una storia precedente, infatti, appena svegliato, ricordavo benissimo questo sogno (che sto raccontando) ed era svanito quasi del tutto quello precedente, il quale racchiudeva la ragione per la quale ero andato nel sud Italia.

Comunque, imbocchiamo questa strada per Frosinone e dentro di me mi dico: 'non mi sembra che abbiamo fatto mai sta strada, solitamente prendo od ho sempre preso quella per l'Aquila (Roccaraso) e poi Pescara e poi proseguire'.

Ma andiamo comunque avanti, tanto sempre a nord la strada va...

Le strade sono le solite, statali o provinciali del luogo, lunghe, relativamente strette e con curvoni lunghi che ti invitano ad andare spedito (almeno per me, quando guido io), ma visto che guida mio padre, lui è più prudente ed apprensivo e tutto sto divertimento non c'è proprio...

Ad un certo punto vedo che lui rallenta, poi accelera un po' , poi rallenta ancora, perchè nota dietro di lui un qualcosa, una macchina in lontananza che sventola una bandiera gialla e lui non riesce a capire cosa è. Ma in fondo è molto lontana quindi è un po indeciso e non sa che fare.

Andiamo avanti, così per un po, tra rallentamenti e accelerazioni, cercando di capire la situazione, quando imbocchiamo un qualcosa, una specie di galleria, e andiamo avanti, progressivamente + piano in quanto la galleria si restringe sempre di più fino al punto da sembrare un corridoio di casa con curve ad angolo.

Era un corridoio con i muri bianchi ma nei quali appena ci passava la macchina e per fare le curve dovevamo stare attenti a non graffiare le fiancate.

Ogni tanto c'erano dei piccoli spiazzi con macchine parcheggiate, ma noi andavamo sempre avanti. Dopo un tempo medio (non tanto ma neanche breve) e dopo un bel po di curve, arriviamo ad un punto morto... LA GALLERIA (o presunta tale) FINISCE.

Passa una persona di la e mio padre gli chiede: 'Scusi la galleria? finisce qua? E lui, mi sembra di ricordare, disse semplicemente: 'si'. E si diresse verso una porticina che portava nonsodove.

Alchè mio padre esce dalla macchina per andare nelle vicinanze o non so dove. A quel punto io mi metto alla guida della macchina e nel frattempo arriva uno e parcheggia davanti a me e io mi dico: 'ma che imbecille questo, non vede che devo fare manovra per uscire?'

Comunque c'è un piccolo spazio e uso quello per uscire dal piccolo parcheggio per rimettere la macchina nel giusto verso in modo da poter uscire da questo posto.

Mio padre sempre è sempre più agitato e io che mi dico: 'ma possibile che deve agitarsi così? In fondo siamo già entrati e dobbiamo fare solo la strada inversa per uscire!'.

Poco dopo con la macchina mi dirigo verso un ampio spiazzo, e vedo in lontananza quattro uomini che a coppie "sembra" stiano litigando, ma non sono sicuro. Poi chiamo mio padre per farlo salire perchè sto per ripartire e in quel momento finisce il sogno....


INTERPRETAZIONE 1

Kufon, infilarsi in un vicolo cieco è cosa che può accadere. Probabilmente, da quando hai preso a frequentare questo forum (N.d.r Ufoforum.it ) alcune idee che avevi in testa sembrano non funzionare più. Del resto, il materiale che viene postato qui penso possa disturbare chiunque. Devi resettarti e riprendere l'intero discorso partendo da presupposti diversi. Tutto qui"

eSQueL
sprants@libero.it

INTERPRETAZIONE 2

Occorre dapprima fare una distinzione su come vogliamo interpretare il sogno, Ossia, in modo convenzionale secondo i canoni della psicologia ordinaria (Junghiana), oppure seguendo il metodo Kufon (il mio n.d.r :D).

Il distinguo nasce dal fatto di "COME" considerare la psiche (e quindi anche le manifestazioni oniriche), di "COSA" ritenere essa sia e per finire da "DOVE" trae la sua energia vitale (cosa la alimenta).

Infatti, la psiche, oltre che far parte (apparentemente) di un complesso organo (il cervello) che svolge (tra le tante) principalmente delle funzioni di coordinamento degli impulsi del corpo umano, essa può considerarsi "l'involucro" (consentitemi il termine) in cui i 3 aspetti principali che la caratterizzano (inconscio subconscio e conscio) si intrecciano e possono considerarsi un riflesso della realtà che percepiamo (sia consapevolmente che non).

In base al distinguo sopra riportato, però, siamo indotti a ritenere che essa possa anche assumere le sembianze di un "ponte di tramissione" e che può avere delle caratteristiche "tecniche" che si rifanno ad alcuni campi specifici della Parapsicologia. In questo caso, (prendendo appunto in "opportuna considerazione" il "COSA", "COME" e "DOVE" riportati sopra) si può ritenere la psiche come un "qualcosa" che possiamo paragonare ad un "veicolo di comunicazione" tra la personalità del soggetto e un non meglio definito "mondo esterno" i cui limiti, contorni e caratteristiche sono ignoti all'individuo stesso.

In questo caso, visto che i sogni sono una riproduzione di immagini, seppure a volte di forte contenuto emotivo, il campo di studio parapsicologico più consono ad essere associato appunto ad essi sono quelli della preveggenza, della precognizione o della lettura di eventi a distanza sia a base spaziale che temporale (riferito sia al passato, presente o al futuro).

Quindi tralasciando volutamente un tipo di interpretazione "convenzionale" passerò subito all'esposizione della mia (metodo Kufon :D):

Gli elementi chiave del sogno se da un lato possono essere ricondotti a tradizionali simboli archetipici (se si analizza il sogno per "situazioni" senza voler stabilire un filo logico che unisce l'intero sogno), dall'altro possono far pensare (se interpretati seguendo una logica filmica ossia in maniera da considerarli facenti parte di un unico "messaggio globale") ad una sorta "di visione a distanza" con l'impossibilità di stabilire però se essa sia riferita ad eventi passati, presenti o futuri.

Gli elementi (da me individuati):

1* La conduzione della macchina di me e mio padre (con 2 differenti visioni della realtà) non sono altro che le 2 parti di me: una razionale (con le proprie regole) alla guida e l'altra irrazionale (senza regole) il passeggero.

2* La scelta di una percorso (Frosinone) mai fatto in precedenza (nella realtà).

3* la presenza di una "forza misteriosa" che spinge il veicolo in una direzione ben precisa (con accelerazioni e rallentamenti) ma senza mai fermarsi, nonostante ci sia un'avvertimento in corso (la bandiera gialla).

4* L'avvertimento (bandiera gialla) che, essendo percepita lontano e non chiaramente, può indicare un stato alterato di coscienza (dentro il sogno) ma con piccoli spazi di lucidità (da parte del passeggero - irrazionalità) che non riescono però ad incidere adeguatamente su quella realtà ed a modificarla (guida mio padre - razionale, quindi soggetto a regole).

5* La galleria che progressivamente assume la forma di un corridoio casalingo.

6* La fine della galleria (vicolo cieco).

7* L'uomo incontrato in fondo alla galleria che va verso la porticina che risponde 'si' alla domanda di mio padre.

8* La macchina che mi ostruisce il passaggio.

9* Le coppie di persone che "sembrano" litigare.

L'elemento di gran lunga più interessante (nonostante a prima vista appaia marginale) è il punto 7 che in pratica è la "chiave magica" per interpretare il sogno nella sua interezza.

***

Ma a questo punto però il sogno assume contorni inquietanti...
E' raffigurazione una di classica (o almeno presunta tale) "Abduction Aliena" (rapimento alieno).

In pratica, Si va verso casa normalmente, ma si prende una strada diversa contro la propria volontà che sembra guidata da una forza misteriosa e che non consente di opporti (ricordiamo che guida mio padre, ossia la mia parte razionale e l'altro io (parte irrazionale) è il passeggero che non essendo alla guida non può incidere sulla situazione ma solo assistere impotente.

Un qualcuno/qualcosa che ti avverte del pericolo (la bandiera gialla) in realtà sono io (passeggero) che percepisco il pericolo o una situazione strana o non chiara (lontananza dell'avvertimento) ma anche se in quel momento nulla è possibile fare, l'allerta rimane nella memoria solo della parte irrazionale (il passeggero) che è meno controllabile in quanto la parte razionale (il guidatore) sembra completamente assorbita dalla situazione perchè appunto più facilmente manipolabile.

La galleria e il progressivo rallentamento della velocità e il cambio di "set" ossia si passa da una galleria, ad un corridoio reso famigliare dai muri bianchi, le piazzole di macchine portano a far pensare ad un qualcosa simile ad una cava o ad una base sotterranea.

Si arriva al punto in cui la galleria finisce e qua inizia la parte + interessante.

La persona che passa di la al quale mio padre (parte mia razionale) fa la domanda ha la peculiarità di essere "piccola" (in quanto deve entrare nella "porticina") ed alla sua risposta lui (mio padre) esce dalla macchina, va via da li e si agita (cerca di scappare ed ha paura), a quel punto entra in scena la parte irrazionale di me (il passeggero) al momento DI METTERSI ALLA GUIDA della macchina e prendere le redini della situazione e, nonostante un qualcuno/qualcosa gli crei ostacolo (la macchina che arriva per bloccarmi il passaggio per uscire), questa parte (irrazionale) ha la meglio e riesce a trovare un buco per uscire, ma non solo, la sua lucidità riesce anche a fargli percepire la presenza di altre persone (forse che litigavano) che presumibilmente erano in altra stanza (fuori dalla visuale della porticina) e che contro la loro volontà si accingevano ad andare verso essa.

Bisogna stabilire cosa ci fosse al di la di questa porta; essendo un'abduction e pensando a quelli che litigavano, si sarebbe portati a pensare ad una sala operatoria o un qualcosa di non piacevole, ma a questo punto è possibile fare solo ipotesi.....

Per finire aggiungo che, essendo io interessato da almeno 20 anni a tutto ciò che riguarda il mistero, il sogno può essere stato influenzato da questo mio interesse. Per poterlo stabilire con certezza bisognerebbe capire se tutte le manifestazioni oniriche siano o no un riflesso delle azioni e dei pensieri che ogni giorno coscientemente o no, intraprendiamo (ossia la spiegazione più giusta da dare al "COSA", "COME" e "DOVE" relativi alla ragione d'essere della psiche, come citato precedentemente).

Kufon
kufonet@gmail.com

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